Il vecchio nobel Samuelson non ne azzecca una

L'intervista del nobel Paul Samuelson su Repubblica è imbarazzante.Partendo dall'enciclica di papa Ratzinger, l'anziano economista afferma chese il mondo è ridotto così male, anche da un punto di vista economico, lacolpa è di Reagan e ovviamente di Bush e Cheney. Per Samuelson ilcapitalismo selvaggio e l'assoluta mancanza di regole che questi trepersonaggi avrebbero imposto all'America e quindi a gran parte del mondo,hanno provocato tutto il male di cui oggi subiamo le conseguenze. Bushcapitalista selvaggio? Io, al contrario, ricordo le critiche che gli stessirepubblicani lanciavano al presidente texano, accusato di tradire gli idealidel partito, per le spese eccessive su sanità e istruzione, altro checapitalismo selvaggio. Quanto alla deregolamentazione, Samuelson s'èdimenticato degli anni '90 di Bill Clinton, perchè fu in quegli anni che lebriglie economiche e soprattutto finanziarie furono sciolte. Quanto aCheney, che Dio ce lo conservi a lungo. E Reagan? Se per 30 anni abbiamogoduto di crescita economica e benessere sempre maggiore, lo dobbiamoproprio a lui. E quando questa crisi sarà definitivamente passata e ilcapitalismo sarà rimasto in sella con qualche aggiustatina qua e là, speroche i suoi detrattori se ne tornino nel letargo dal quale sono troppovelocemene e per fortuna brevemente usciti.